I benefici psicofisici prodotti dal Reiki nei pazienti cronici: uno studio

Nel 1999 la rivista International Society for the Study of Subtle Energy and Energy Medicine ha pubblicato lo studio “Desirable Self-Perceived Psychophysiological Changes in Chronically Ill Patients: An Experiential Study of Reiki“. La ricerca ha evidenziato cambiamenti psicofisiologici auto-percepiti in pazienti cronici sottoposti a trattamenti Reiki.

Il campione di riferimento era di 120 malati cronici (48 uomini e 72 donne).
Tutti i partecipanti avevano sintomi multipli ma le condizioni mediche più citate erano: mal di testa (45%), problemi cardiaci (10%), cancro (8%), artrite (7%), ulcera peptica (6%), asma (7%), ipertensione (12%) e infezione da virus HIV (5%).

I volontari sono stati assegnati in modo casuale a uno dei quattro gruppi:
gruppo con trattamenti Reiki
gruppo di rilassamento muscolare progressivo
gruppo di controllo
gruppo placebo (con falsi trattamenti Reiki).

Tutti, tranne il gruppo di controllo, hanno ricevuto dieci sessioni di Reiki da 30 minuti con una cadenza bisettimanale, rilassamento muscolare o falso Reiki.
Ogni partecipante è stato trattato dallo stesso operatore per tutte e dieci le sessioni. Lo staff era composto da 4 Master Reiki e 8 assistenti. Tutti gli assistenti non reikisti sono stati poi formati al Reiki di primo livello dopo l’esperimento come ricompensa per il volontariato.
Tre mesi dopo la fine dei trattamenti i partecipanti del gruppo Reiki sono stati contattati per un test di follow-up.

I risultati

I risultati hanno mostrato significativi effetti del trattamento Reiki su 10 delle 12 variabili dipendenti.

  • Il Reiki è una modalità efficace per ridurre il dolore, la depressione e l’ansia. Tra coloro che ricevono Reiki, gli uomini tendono a mostrare una maggiore riduzione della depressione rispetto alle donne dopo aver ricevuto Reiki.
  • Il Reiki è efficace nel facilitare cambiamenti comportamentali desiderabili.
  • Le attivazioni Reiki sono necessarie per la pratica: il falso Reiki (praticato da non reikisti) non è efficace nel determinare cambiamenti desiderabili nel dolore, negli stati affettivi e nei tratti della personalità.
  • I pazienti che soffrono di dolore cronico tendono ad essere ricettivi alla pratica del Reiki.

Per consultare il testo completo dell’articolo clicca qui.

Questo studio non rappresenta un caso isolato, il tema dell’applicazione del Reiki alle malattie croniche è stato valutato in diverse altre ricerche.
Leggi anche tutti gli altri Studi sul Reiki e scopri gli Ospedali in Italia e nel mondo che lo utilizzano.

Sei un’operatore sanitario, un malato, un caregiver? Frequenta un Corso di Reiki e inizia ad utilizzare questa tecnica semplice e versatile per il benessere tuo e degli altri.

Condividimi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email

Questo sito utilizza cookie (anche di terze parti) per garantirti la migliore fruibilità dei contenuti. Per sapere quali Cookie utilizziamo e su come puoi modificare le tue preferenze visita la nostra Privacy Policy