Gli effetti del Reiki su ansia e dolore in un day hospital oncologico italiano

Nel 2011 la rivista American Journal of Hospice and Palliative Medicine ha pubblicato l’articolo “The effects of Reiki therapy on pain and anxiety in patients attending a day oncology and infusion services unit” riguardante uno studio italiano (Birocco M, Guillane C, Storto S, et al.) sul miglioramento dei sintomi dopo aver ricevuto trattamenti Reiki nel centro di infusione dell’Ospedale San Giovanni Battista di Torino (struttura dove si ricevono i malati non ricoverati per chemioterapia, esami del sangue, ecc.).

In un progetto pilota condotto tra il 2003 e il 2005 dall’associazione di volontariato Cerchiodiluce presso il day hospital di Oncologia Medica del Dipartimento Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale San Giovanni Battista, 27 pazienti (totale 94 trattamenti) hanno riferito una migliore qualità del sonno e sollievo dal dolore e dall’ansia. Sulla base di quest’esperienza pilota iniziale è stato condotto, presso lo stesso Centro di cure oncologiche, uno studio più ampio, che ha coinvolto un gran numero di pazienti. Con il successivo studio si è esaminato il ruolo del Reiki nella gestione dell’ansia, del dolore e del benessere globale in pazienti con neoplasie in stadi diversi che frequentavano un day-hospital chemioterapico. Lo studio riferisce i risultati del progetto Reiki presentato e sviluppato dall’associazione di volontariato e realizzato in collaborazione con lo staff medico del Centro di Oncologia Medica dell’Ospedale San Giovanni Battista.

Prima di essere ammessi a praticare la terapia Reiki in ospedale i volontari hanno ricevuto una formazione biennale: un anno di seminari interni con lo staff docente dell’associazione e un anno di pratica in ospedale con tutor qualificati.
118 pazienti complessivi hanno dato il loro consenso informato ai trattamenti Reiki dopo che tale tecnica è stata loro spiegata dagli infermieri dell’ospedale e dai volontari che eseguivano i trattamenti. La popolazione dello studio era composta da pazienti con neoplasie in stadi diversi sottoposti a un qualche tipo di chemioterapia.
Prima di ciascuna seduta gli infermieri hanno raccolto i dati personali e l’anamnesi clinica del paziente: sito del tumore primario, data della diagnosi, sito di metastasi, numero di cicli di chemioterapia e condizioni generali di salute del paziente secondo i punteggi ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group). Il dolore e l’ansia sono stati valutati secondo una scala numerica dagli operatori Reiki.
I trattamenti Reiki sono stati offerti durante il ricovero nelle stanze del day-hospital per la somministrazione della chemioterapia. Durante il trattamento i pazienti erano completamente vestiti, seduti su una sedia o distesi su un letto. È stato eseguito un massimo di quattro trattamenti durante quattro distinte sedute di chemioterapia. Ciascun trattamento Reiki durava circa 30 minuti.
Tutti i 118 pazienti sono stati sottoposti ad almeno una seduta di Reiki, 61 (48%) hanno ricevuto 2 trattamenti, 37 ne hanno ricevuti 3 e 22 (17%) ne hanno ricevuti 4, per un totale di 238 sedute terapeutiche.
Al termine della seduta, i punteggi VAS relativi a dolore e ansia sono stati registrati insieme a una descrizione delle sensazioni fisiche percepite dai pazienti durante la seduta, come caldo/freddo, rilassamento/stress, benessere/disagio, riferendo gli eventuali siti specifici.

I risultati dello studio

L’ansia è stata annotata come valore baseline nel 78% dei casi (punteggio VAS medio 6,3); il 10% aveva ricevuto preliminarmente una terapia di controllo dell’ansia. Un punteggio VAS >5 per l’ansia è stato registrato nel 47% dei casi prima e nel 14% dopo la prima seduta di trattamento; l’86% dei pazienti risultavano avere ansia prima ed il 14% dopo  la quarta seduta di trattamento. Statisticamente sono stati osservati cambiamenti significativi nei valori medi dell’ansia prima e dopo ciascun trattamento.
L’83% dei pazienti ha riferito dolore nel colloquio iniziale con gli operatori Reiki. Un punteggio VAS relativo al dolore >5 è stato riferito dal 42% prima e dal 17% dei pazienti dopo la prima seduta. Tra i pazienti che hanno ricevuto 4 trattamenti Reiki, il 28% ha registrato un punteggio VAS >5 prima della seduta  e solo il 9% ha registrato un punteggio VAS >5 .  Cambiamenti sono stati osservati nei punteggi VAS medi relativi al dolore prima e dopo la prima, seconda e terza seduta di trattamento Reiki.
In un’ulteriore analisi del sottogruppo di 22 pazienti sottoposti ad un intero ciclo di 4 sedute di Reiki, il punteggio VAS medio relativo all’ansia è sceso da 6,77 a 2,28 dopo 4 trattamenti, e questa riduzione era statisticamente significativa; il punteggio VAS medio relativo al dolore è sceso da 4,4 a 2,32.
Infine, al termine di ciascuna seduta di trattamento, ai pazienti sono state poste domande riguardanti la loro percezione di caldo, freddo, rilassamento, stress, benessere e disagio.
Nel complesso le sedute sono state considerate utili per migliorare benessere (70%), rilassamento (88%), sollievo dal dolore (45%), qualità del sonno (34%) e per ridurre l’ansia.

Per consultare il testo completo dell’articolo in italiano.
Lo studio è stato pubblicato anche su PubMed.

Consulta gli altri Studi sul Reiki.

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