Quantificare gli effetti del Reiki con l’emissione dei fotoni: uno studio

Nel 2020 la rivista Journal of Scientific Exploration (vol.34, n.3) ha pubblicato lo studio “Quantifying Biofield Therapy through Biophoton Emission in a Cellular Model” nel quale 3 ricercatori dell’Università della Virginia hanno valutato gli effetti dei trattamenti Reiki attraverso l’emissione di fotoni.

All’interno della classificazione delle terapie complementari, le terapie del biocampo hanno evidenziato risultati positivi su una serie di disturbi,
inclusa la riduzione del dolore e dello stress.
La ricerca ha provato a studiare diverse modalità per descrivere le terapie del biocampo come, per esempio, le proprietà elettromagnetiche, il suono, il PH. Sebbene queste diverse opzioni siano promettenti, le indagini sono però limitate dalla difficoltà di quantificare l’effetto terapeutico.
Una soluzione potrebbe risiedere nel potenziale legame tra la terapia del biocampo e la luce emessa dagli organismi viventi: l’emissione di biofotoni (BE). La ricerca BE è iniziata all’inizio del XX secolo con la scoperta che alcune cellule comunicavano emettendo piccole quantità di luce dall’ultravioletto (UV) allo spettro visibile (Cifra et al., 2011; Cifra & Pospíšil,
2014)

Gli obiettivi

Questo studio ha misurato gli effetti che i trattamenti Reiki hanno sulle cellule del disco intervertebrale di topo (IVD) confrontati con quelli ottenuti con il “falso Reiki”. Ha inoltre quantificato il Reiki misurando l’emissione di fotoni.

La metodologia

Cellule IVD di topi sono state trattate con dieci minuti di Reiki o “falso Reiki” per 3 giorni consecutivi.
Durante i trattamenti le cellule sono state inserite in una specie di scatola costruita con un tubo fotomoltiplicatore (PMT).
Ha partecipato allo studio un Master Reiki professionista con più di trent’anni di esperienza attiva nel fornire e insegnare Reiki. Ha partecipato anche un finto praticante a cui è stato chiesto di distrarsi durante i trattamenti pensando per esempio a contare all’indietro.

I risultati

Questo studio è stato innovativo per due aspetti.
Ha combinato e diverse sottocategorie di emissione di fotoni: BE spontaneo, BE indotto dallo stress e luminescenza ritardata. Lo studio ha anche misurato l’emissione di fotoni in più momenti temporali.
I trattamenti Reiki hanno significativamente aumentato l’emissione di fotoni delle cellule IVD rispetto a quelle del pre-trattamento Reiki
e del “falso Reiki”.
L’esame per quantificare il DNA (Real Time PCR) ha inoltre mostrato un aumento del collagene II e dell’aggrecano.

Leggi il testo originale dello studio.
Lo studio è stato pubblicato anche su PubMed.

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