Operatore del benessere in crisi da Covid-19? Ecco cosa fare

Proprio in questo momento così difficile, per i professionisti che si occupano della salute e del benessere degli altri è importante più che mai imparare a comunicare chi sono e cosa fanno!

Covid-19 e mercato olistico, tra crisi e opportunità

Già prima dell’arrivo della pandemia da coronavirus il mercato del benessere si presentava piuttosto ricco e confuso. Il Covid-19 non ha fatto altro che moltiplicare in modo esponenziale lo stress, i bisogni, la confusione del cliente finale da un lato e l’incredibile assortimento di servizi dall’altro.
Ora come non mai riteniamo che saper comunicare la propria identità professionale, i propri valori, le proprie competenze in modo chiaro e autentico sia davvero importante per distinguersi in questo caos esponenziale.
Il Covid-19 ha infatti moltiplicato incertezze e ambiguità comunicative costringendo gli utenti finali a vivere in un mercato dove è presente tutto e il contrario di tutto.
In questo momento così delicato, chi svolge una professione d’aiuto come l’operatore del benessere ha la responsabilità di evitare fraintendimenti e ambiguità comunicando chi è e cosa fa con efficacia. Questo a vantaggio sia di sé stesso e dell’amata attività che ha scelto di portare avanti sia del proprio cliente, per metterlo nella condizione di poter scegliere individuando ciò che è meglio per sé.
In questo periodo molti operatori del benessere sono stati costretti a fermare o rallentare le proprie attività per l’emergenza coronavirus.
La maggior parte di loro sta sfruttando questo momento per acquisire online nuove competenze tecniche, accumulando attestati su attestati finalizzati a fornire nuove tecniche e servizi al cliente. In misura minore altri cercano di migliorare anche la “cornice” che valorizza le proprie tecniche formandosi all’ascolto, all’empatia, alla gestione della relazione d’aiuto.
In pochi riflettono invece sul fatto che occorra sviluppare “anche” le capacità comunicative e di auto-promozione, per valorizzare la propria identità professionale (chi sono e cosa faccio).
Apprendere come trasmettere al meglio chi si è e cosa si fa può risultare una risorsa davvero preziosa anche in vista della ripartenza.

Gli operatori del benessere si stanno facendo le domande giuste?

Mai come ora i professionisti che operano nel campo del benessere (operatori e/o insegnanti), oltre a gestire la loro professione dal punto di vista tecnico, si trovano a dover riflettere e rispondere ad una serie di domande e questioni fondamentali. È inutile infatti essere un bravo professionista, se poi non sono in grado di comunicare chi sono e qual è il valore aggiunto dei miei servizi!
Ecco le domande a cui un operatore del benessere e in genere ogni professione d’aiuto dovrebbe saper rispondere:

  • Riesco a tradurre la mia identità professionale in una comunicazione esterna chiara e autentica?
  • Sono capace di valorizzare quello che faccio in modo da distinguermi in un mercato del benessere così “affollato”?
  • Conosco le azioni da compiere per mantenere i clienti già acquisiti ed entrare in contatto con quelli nuovi?
  • Sono consapevole delle credenze limitanti che condizionano il modo con cui mi presento agli altri?
  • Sono in grado di orientarmi tra i diversi canali e strumenti di comunicazione?
  • Quali sono le loro caratteristiche e quali sono i più adatti nel mio caso?
  • Quali sono i criteri che mi aiutano a dare un valore economico ai servizi che offro?

Queste ed altre domande del genere sono assolutamente legittime! Farsele denota professionalità e responsabilità. Occorre però anche trovare delle risposte adeguate, in modo che le energie spese nel costruire la propria professionalità e la passione verso il proprio lavoro – che spesso coincide con vere e proprie scelte di vita – diano risultati concreti e ci permettano di continuare a fare ciò che amiamo con soddisfazione e senza frustrazioni.
La promozione è un elemento essenziale di qualsiasi attività professionale, soprattutto se svolta in proprio. Questo perché è fondamentale avere una chiara immagine di sé come professionista e della propria attività e saperla poi comunicare all’esterno.
In questo periodo di grande confusione nel quale i messaggi, i professionisti, i servizi offerti, soprattutto online, si moltiplicano ed accavallano, identificare e comunicare al meglio la propria identità professionale diventa essenziale.
Una comunicazione efficace ci rende interessanti e in grado di attirare i clienti più sintonizzati con i nostri valori e la nostra prassi, per il massimo beneficio di entrambi.
Chiaramente qualsiasi azione di comunicazione non sostituisce la propria professionalità, che va costruita e alimentata nel tempo anche attraverso l’esperienza.

Uno dei più grandi errori che molti operatori del benessere commettono è quello di considerare l’auto-promozione come qualcosa di deprecabile!

È indubbio quanto sia difficile, per chi voglia proporsi come professionista del benessere, avviare e far conoscere la propria attività. Questo soprattutto se si proviene da esperienze lavorative lontane, come il lavoro dipendente, e non si è abituati a parlare di sé, a promuoversi.
La mancanza di conoscenze dei classici rapporti tra fornitori e clienti, la scarsa esperienza sul campo e l’ingenuità della buona fede possono generare una comunicazione e prassi commerciali poco professionali e inefficaci, penalizzando la propria immagine e quella della propria attività.
Il fatto poi che la maggior parte delle persone siano spinte alle professioni del benessere da un autentico desiderio di aiutare gli altri, può rendere ancora più difficile promuoversi e promuovere le proprie attività, quasi come se, applicato al benessere in generale, la promozione fosse qualcosa di deprecabile.
In realtà pianificare con efficacia e utilizzare correttamente gli strumenti di comunicazione contribuisce a dare “spessore” a se stessi come professionisti e contemporaneamente anche all’attuale mercato delle pratiche olistiche ed energetiche, spesso caratterizzato da confusione e pressapochismo.

Perché il marketing classico non è adatto agli operatori del benessere?

Il marketing classico parte dall’analisi dei bisogni del cliente per strutturare un’offerta che possa massimizzare la soddisfazione di questi bisogni e massimizzare il profitto.
Un operatore del benessere ha però la necessità di compiere il processo inverso, ovvero partire da una professionalità e un’offerta già note (io come professionista del benessere) per strutturare un percorso efficace per raggiungere tutte le persone potenzialmente interessate a beneficiarne.
In questo caso l’obiettivo non è tanto il profitto in sé, quanto il desiderio di contribuire al benessere delle persone, diffondere le conoscenze e le tecniche in cui crediamo e, al tempo stesso, svolgere un’attività lavorativa per noi soddisfacente, anche sotto il profilo economico.
Per questo, prima di intraprendere qualsiasi azione (come ad esempio aprire una pagina Facebook), il primo passo da fare è quello di esplorare e definire, a monte, la propria professionalità e conoscere meglio le persone a cui pensiamo di offrirla.

Presentarsi in modo efficace: cosa deve saper fare un operatore del benessere

L’obiettivo principale da porsi è quello di acquisire un metodo prima ancora di preoccuparsi degli strumenti operativi, mentre spesso, purtroppo, gli operatori olistici finiscono per fare l’inverso!
Per comunicare efficacemente è necessario porsi alcune importanti questioni di fondo prima di impostare un’attività di promozione all’esterno.
Il focus principale è sulla parte strategica, che deve necessariamente precedere qualsiasi azione di comunicazione: capire questo è fondamentale.

Un operatore del benessere dovrebbe quindi saper:

  • strutturare un piano di auto-promozione rispondendo ad alcune domande chiave utili a raccogliere e organizzare le informazioni che concorreranno a definire contenuti, linguaggio e canali attraverso i quali si espliciterà l’attività di comunicazione.
  • tradurre la propria identità professionale (ciò che offriamo al cliente e il modo in cui lo offriamo) in una comunicazione esterna chiara e autentica;
  • entrare in contatto con potenziali nuovi clienti e mantenere quelli già acquisiti;
  • gestire credenze e convinzioni limitanti che rischiano di condizionare il proprio modo di presentarsi e di gestire la propria attività;
  • orientarsi tra i principali canali e strumenti di comunicazione utilizzabili a fini professionali

.. e soprattutto saper valorizzare (monetizzare) i servizi proposti!!

Monetizzare i propri servizi: la nota dolente dell’operatore del benessere

Una nota davvero dolente, soprattutto in questo momento di emergenza nazionale nel quale molti servizi vengono offerti gratuitamente.
Sulla questione economica esistono nel mercato del benessere le posizioni più varie e distanti, che nel caso specifico delle discipline energetiche animano un serrato dibattito tra gli operatori del settore.
Occorre considerare i fattori che giustificano – nel senso che spiegano – il pagamento di un servizio e ne quantificano l’entità, come ad esempio il tempo, la logistica, la professionalità, il posizionamento sul mercato e le scelte etiche, strategiche e promozionali.
Se ciò non bastasse a dare un valore economico ai propri servizi occorre analizzare esattamente cosa si sta offrendo nel dettaglio. Pensare agli effetti positivi e ai vantaggi che la propria attività porta a chi sceglie di beneficiarne, come la riduzione dello stress, il rilassamento, chiarezza e tranquillità mentale o un sostegno in un momento difficile.
La consapevolezza di ciò che si sta realmente offrendo aiuta ad attribuire più facilmente anche un valore economico.

Costruire, tutti insieme, un mercato del benessere che sappia comunicare efficacemente

Non dimentichiamo, infine, che comunicare in modo autentico ed efficace non rappresenta solo un vantaggio egoistico. Farlo in modo efficace contribuisce anche alla migliore diffusione delle tecniche e delle professionalità per le quali ci siamo formati e che amiamo.
È importante capire che, in un mercato dove ciò che proponiamo non è necessariamente legato a una professione regolamentata per legge, il nostro modo di comunicare e presentarci diventa determinante e spesso la chiave, non solo per la scelta del professionista da parte del cliente, ma anche dell’immagine generale di quella specifica tecnica (Reiki, riflessiologia, costellazioni familiari, meditazione…).

Fatti aiutare a comunicare meglio chi sei e cosa fai!

Il MORE© è un percorso di coaching individuale strutturato per venire incontro alle specifiche esigenze degli operatori del benessere.
Anche per questo è offerto anche in modalità online, frequentabile da qualsiasi città italiana, personalizzabile con incontri concentrati o dilazionati nel tempo.

Chi sono i consulenti del percorso MORE©

Alessio Bianchini e Daniela Fregosi sono loro stessi operatori del benessere e insegnanti, ma prima di dedicarsi a tempo pieno a questa attività erano esperti di comunicazione e formazione.
“Per noi è stato sempre evidente che cambiare settore, target e obiettivi non significava automaticamente buttare alle ortiche i preziosissimi strumenti comunicativi e soprattutto il metodo strategico di raccontare quello che facciamo. Siamo consapevoli che scegliere di essere insegnanti di Reiki e diffondere qualcosa in cui crediamo fortemente e che pratichiamo quotidianamente, non ci esonera dal comportarci come professionisti ed efficaci comunicatori”.
All’interno della Scuola ilReiki hanno voluto mettere a punto un percorso formativo e di supporto per tutti coloro che operano, con il cuore, nel mondo del benessere, della crescita personale e dell’aiuto gli altri.
A chi si sta chiedendo perché hanno deciso di aiutare altri professionisti, (tutto sommato potenziali concorrenti), “svelando” loro i segreti del mestiere, rispondono…
“Siamo convinti che in un panorama tanto confuso, se ognuno sarà in grado di comunicare al meglio chi è e cosa fa, allora tutti – clienti e professionisti – se ne avvantaggeranno!”

Vuoi saperne di più?
Scopri obiettivi, programma e metodologia del percorso MORE©

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