Il progetto Reiki in Corsia presso gli Ospedali Riuniti di Foggia

Il progetto Reiki in corsia dell’Azienda Sanitaria di Foggia promuove l’inserimento e la diffusione del Reiki a supporto della medicina convenzionale.

Il progetto intende promuovere la diffusione, l’integrazione e l’inserimento del Reiki in ambito sanitario e sociale, nel trattamento a supporto e integrazione della medicina convenzionale agendo in modo da ridurre gli effetti collaterali di eventuali farmaci, ridurre il tempo del trattamento, ridurre o eliminare il dolore e contribuire ad aumentare un senso generale di ottimismo che giova alla cura nel suo complesso.
Per divulgare tale metodologia sono stati coinvolti medici, infermieri, personale degli sportelli sociali e sanitari della città di Foggia per informare la cittadinanza dell’uso di medicine complementari, quali il Reiki, nell’affiancare i classici percorsi di cure previsti dalla medicina ufficiale all’interno dell’Azienda Ospedaliera.
Il referente del progetto è il Dott. Antonio Battista Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria degli Ospedali Riuniti di Foggia.
Il progetto è stato realizzato da febbraio 2013 a dicembre 2014 (23 mesi) coinvolgendo 100 pazienti ricoverati.
Il costo dell’iniziativa è stato di 3000€ (a cura delle associazioni coinvolte) e l’Azienda Sanitaria ha messo a disposizione il personale interno e la struttura per la formazione.
Il progetto è tuttora in corso (Fonte: retecittasane.it).

Gli obiettivi

  1. Incoraggiare ed aiutare le persone a condurre una vita semplice, armoniosa e consapevole attraverso la pratica del Reiki e l’applicazione dei suoi principi;
  2. Migliorare i risultati del trattamento medico globale;
  3. Promuovere la diffusione, l’integrazione e l’inserimento del Reiki in ambito sanitario e sociale a supporto ed integrazione della medicina convenzionale;
  4. Valutare l’efficacia del Reiki nell’accompagnamento dei pazienti nelle diverse fasi della malattia;
  5. Effettuare la raccolta dati nella cartella clinica dei pazienti per la tracciabilità dell’attività svolta e dei risultati ottenuti;
  6. Promuovere e realizzare la diffusione e divulgazione dei dati e i risultati raccolti nell’uso del Reiki.

Le attività realizzate

  • Attività di informazione e sensibilizzazione sui pazienti e sulla cittadinanza;
  • Formazione del personale sanitario rivolto al personale sanitario;
  • Trattamento Reiki sui pazienti dei seguenti reparti: pediatrico, geriatrico, reumatologico, ostetrico e oncologico;
  • Realizzazione di un Master in Reiki e Medicine Complementari in collaborazione con l’Università di Foggia;
  • Raccolta dati sullo stato fisico ed emotivo dei pazienti trattati con il Reiki inseriti nelle cartelle cliniche;
  • Attività di valutazione dell’efficacia del Reiki nell’accompagnamento dei pazienti nelle diverse fasi della malattia;
  • Coinvolgimento nell’applicazione delle tecniche Reiki dell’Accademia Discipline Bio Naturali SAMADHI che ha fornito i volontari nella fase della sperimentazione e Università Popolare SCIVIAS.

Risultati raggiunti

  • Stato di rilassamento valutabile come “medio/profondo” ed uno stato di “benessere/grande benessere” ad ogni seduta nell’85-90% dei casi;
  • Recupero più veloce dei pazienti sottoposti a trattamenti Reiki che porta a una riduzione della degenza e a una progressiva minor assunzione di farmaci e necessità di cure;
  • La divulgazione del Reiki nella struttura ospedaliera si è rivelata un punto di forza, infatti, altri reparti dell’Azienda Ospedaliera hanno richiesto di essere coinvolti nel’applicazione del metodo;
  • Aumento dei benefici nei malati cronici.

Risultati attesi in futuro

  • Introdurre I’operatore Reiki all’interno della struttura ospedaliera a supporto dell’equipe di medici, psicologi e infermieri che lavora per prendersi cura del malato nella sua complessità;
  • Offrire un supporto al trattamento psicologico delle emozioni legate alla malattia per contribuire a migliorare la qualità della vita del paziente nel suo iter terapeutico;
  • Valorizzare l’esperienza dei primi due anni del progetto che ha evidenziato, nel malato oncologico, i benefici dei trattamenti Reiki;
  • Utilizzare il Reiki quale trattamento integrativo alla terapia del dolore, potendo essere praticato in ogni situazione senza fare ricorso a strumenti e, pertanto, utilizzato come tecnica di supporto nelle equipe di cure palliative;
  • Migliorare le relazioni tra paziente, famiglia, medico e personale sanitario;
  • Migliorare la strategia di cura e riduzione della sofferenza;
  • Incrementare del 50% il numero dei pazienti che richiedono trattamenti Reiki;
  • Aumentare il numero degli operatori sanitari che utilizzano il Reiki nell’organizzazione attraverso un ulteriore corso di formazione.

Consulta gli Studi sul Reiki e l’utilizzo del Reiki negli ospedali in Italia e nel mondo.

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