I benefici del Reiki nella fase pre-operatoria per cancro al seno: uno studio italiano

Nel 2017 la rivista Anticancer Research ha pubblicato “Self-Efficacy for Coping with Cancer Enhances the Effect of Reiki Treatments During the Pre-Surgery Phase of Breast Cancer Patients“, lo studio di un gruppo di ricercatori italiani con lo scopo di verificare i benefici dei trattamenti Reiki realizzati prima di un intervento chirurgico per tumore al seno.

Cancro al seno e Reiki

Il cancro al seno è una delle principali cause di morte tra le donne di tutto il mondo. Circa il 50-70% delle malate di tumore al seno soffre di ansia, depressione e tendenza al suicidio. La letteratura scientifica dimostra che il disagio psicosociale compare precocemente durante il processo di diagnosi del cancro, diventa quindi molto importante valutare lo stress delle pazienti al fine di applicare interventi mirati per prevenire disturbi psichiatrici che persistono poi a lungo termine nella vita.
Tra i tanti interventi per ridurre l’ansia durante le fasi critiche della diagnosi e del trattamento del cancro, la Medicina Alternativa Complementare (CAM) ha mostrato una diffusione più ampia. Il Reiki è stato recentemente incluso tra i programmi terapeutici complementari derivati ​​dalle tradizioni sanitarie e curative orientali per affrontare il cancro. Uno studio recente ha affermato che solo l’8,5% dei 2047 soggetti arruolati in uno studio sul cancro al seno utilizza la tecnica Reiki come CAM (Classification of CAM use and its correlates in patients with early-stage breast cancer, Integrative Cancer Therapies, 2011)

Obiettivi

L’obiettivo principale di questo studio è valutare il ruolo dei trattamenti Reiki nella riduzione dei sintomi correlati al cancro (ansia e umore) in uno studio randomizzato controllato su pazienti con carcinoma mammario durante la fase pre-operatoria (intervento vs gruppo di controllo). In secondo luogo lo studio valuta l’influenza della percezione di autoefficacia nell’aumentare i benefici derivanti dai trattamenti Reiki.

Gli autori

Il team di questo studio è tutto italiano!
Andrea Chirico (Dipartimento di psicologia sociale e dello sviluppo presso l’Università La Sapienza a Roma)
Giuseppe D’Aiuto (ALTS – Associazione Lotta ai Tumori al Seno di Napoli)
Antonella Penon (Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine, Center for Biotechnology, College of Science and Technology, Temple University, Philadelphia, PA, U.S.A.)
Luca Mallia (Dipartimento di Scienze della salute presso l’Università “Foro Italico” a Roma)
Michelino De Laurentiis (Dipartimento di Senologia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli)
Fabio Lucidi (Dipartimento di psicologia sociale e dello sviluppo presso l’Università La Sapienza a Roma)
Gerardo Botti (Dipartimento di Patologia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Napoli)
Antonio Giordano (Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Neuroscienze presso l’Università di Siena)

Metodologia

Questo studio è stato condotto presso il Dipartimento di Oncologia Senologica della Fondazione ‘Giovanni Pascale’ dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli.
Sono state identificate 110 pazienti con cancro al seno di nuova diagnosi durante il periodo da gennaio ad aprile 2015. Le pazienti avevano interventi chirurgici programmati entro 1-3 giorni.
Tutti le pazienti sono state avvicinate da uno psicologo che ha descritto il progetto di ricerca e presentato il modulo di consenso informato, insieme a un documento con informazioni scritte.
Il gruppo di intervento è stato programmato per una sessione di Reiki il giorno prima dell’intervento chirurgico. Le sessioni di Reiki sono state gestite da un maestro Reiki e sono durate circa 60 minuti. Il gruppo di cure standard non ha ricevuto sessioni di Reiki.
Prima della sessione di Reiki sono stati somministrati, da uno psicologo formato alla conduzione di interviste diagnostiche, alcuni questionari. La misurazione è stata ripetuta anche dopo la seduta prima di andare a dormire.
I questionari somministrati sono stati:
Cancer Behaviour Inventory-Brief-Italian che misura le aspettative di autoefficacia nell’affrontare il cancro: indipendenza e mantenimento di un atteggiamento positivo, partecipazione alle cure mediche, gestione dello stress, gestione degli affetti.
Inventario Profile of Mood States (POMS) che misura lo stato dell’umore: tensione/ansia, depressione/depressione, rabbia/ostilità, vigore/attività, stanchezza/inerzia e confusione/sconcerto.
State-Trait Anxiety Inventory che misura il livello do ansia.

Risultati

I ricercatori hanno dimostrato che le pazienti che ricevevano il trattamento Reiki avevano una sensibile riduzione dell’ansia e un miglioramento dell’umore. Le differenze mostrate suggeriscono che l’intervento Reiki nelle pazienti con cancro al seno il giorno prima dell’intervento chirurgico è una pratica efficace per migliorare il benessere generale. Non sorprende i nostri risultati sono in linea con gli studi passati, che hanno fatto emergere risultati simili.
Lo studio, inoltre, ha dimostrato che l’autoefficacia ha un ruolo importante nel migliorare i benefici derivanti dall’intervento Reiki rispetto ai pazienti con minore fiducia nell’affrontare i fattori di stress della malattia.

Lo studio è stato pubblicato anche su PubMed.
Consulta il testo completo dello studio.

Consulta gli altri studi sul Reiki e l’utilizzo del Reiki negli ospedali in Italia e nel mondo.

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