Il Reiki e le discipline bionaturali DBN tra conquiste e paradossi

Il Reiki rientra tra le cosiddette discipline bio-naturali. A voler essere precisi però il termine “disciplina”, nel caso del Reiki, è piuttosto improprio. Il Reiki, infatti, è una tecnica più che una disciplina…

Il termine disciplina si riferisce in genere a qualcosa che regolamenta, “disciplina” appunto, l’intero stile di vita. Un esempio tipico ne è lo Yoga che prevede un certo modo di respirare, di alimentarsi, una certa visione della vita, ecc… Chi si avvicina ai nostri corsi di Reiki o ai trattamenti, lo fa invece, conservando le proprie credenze e il proprio stile di vita all’interno del quale andrà ad inserire e integrare, come meglio crede, la tecnica del Reiki.

In ogni caso ecco la definizione di Discipline Bio Naturali (DBN) offerta dalla Legge Regionale 2/2005 della Regione Lombardia:
“le Discipline Bio Naturali consistono in attività e pratiche che hanno per finalità il mantenimento e il recupero dello stato di benessere della persona, che non hanno carattere di prestazione sanitaria, che tendono a stimolare le risorse vitali dell’individuo attraverso metodi ed elementi naturali la cui efficacia è stata verificata nei contesti culturali e geografici in cui la singola Disciplina si è sviluppata “.

Ad oggi in Italia la pratica delle discipline energetiche, bio-naturali, olistiche ecc. (Reiki compreso) non ha alcuna regolamentazione professionale o normativa nazionale. Chiunque può proporre al pubblico dei servizi, purché non pratichi abuso di una professione regolamentata (medico, psicologo ecc.) e sia in regola con gli aspetti fiscali (per approfondire clicca qui).
Chiarito questo, in tre regioni (Toscana, Lombardia e Veneto) esistono Leggi Regionali sull’argomento, come pure nella Provincia Autonoma di Trento. Esse non riconoscono comunque la professione dal punto di vista legislativo!

Le DBN ricoprono un campo vastissimo di attività e pratiche come dimostrato, per esempio, dall’elenco stilato dalla Regione Lombardia: biodanza, biodinamica, biodinamica craniosacrale, biofertilità, bodywork emotivo strutturale, cinofilia etico bionaturale, danza creativa, danza orientale antica, educazione posturale al lavoro, equitazione etico bionaturale, essenze floreali, gelotologia, jin shin do, karate tradizionale e biodinamico, kinesiologia, metodo integrato Bowen, naturopatia, ortho-bionomy, pranic healing, pranopratica, pratica metamorfica, qi gong, radiestesia, rebirthing, reiki, riflessiologia, riflessiologia auricolare funzionale, shiatsu, tai chi chuan, teniche manuali, ayurvediche,
tecniche manuali olistiche, tecniche musicali olistiche, tecniche osteopatiche olistiche, tecniche suono-vibrazionali olistiche, training del benessere/bio-naturopatia, tuina, vitality management, water shiatsu, yiquan-dachengquan e yoga.

L’attività dei Professionisti delle D.B.N. è normata ai sensi della Legge Nazionale 4/2013, assieme a tutte le altre professioni non organizzate in Ordini e Collegi.

Ma chi è il professionista DBN?

Si tratta di un operatore/insegnante che ha acquisito comprovate competenze relative a una o più DBN, incluse o meno negli elenchi tenuti dalle Regioni, in base alle relative leggi. L’attività dell’operatore in DBN è di libera pratica professionale e la presenza negli elenchi regionali, nati a garanzia della professionalità degli operatori per la tutela dell’utenza, non è obbligatoria per esercitare la professione. Stesso discorso vale per l’adesione ad associazioni professionale di rappresentanza, che possono offrire tutele e attestazioni di qualità professionale.

I percorsi formativi per diventare professionista in DBN

La pratica delle DBN non è subordinata a un iter di studi riconosciuto, con il rischio, caratteristico di ogni professione non regolamentata, di aprire il campo a improvvisatori e autodidatti. Agli aspiranti professionisti interessati ad acquisire le competenze necessarie per operare in qualità non resta che affidarsi alle scuole di formazione non formale che offrono corsi sull’argomento.
Spesso si tratta di associazioni o, più raramente, di società e professionisti che offrono percorsi didattici strutturati e condotti da insegnanti esperti.
Come scegliere con chi formarsi? Beh, è consigliabile rivolgersi a chi è anche un operatore con una ricca esperienza, che abbia acquisito competenze specifiche nell’insegnamento (saper facilitare l’apprendimento altrui non è scontato!).
Visto che parliamo di professioni non regolamentate, ciò che al termine della propria formazione può essere rilasciato è un semplice attestato di frequenza.

Reiki, DBN e codici Ateco

Può essere utile qualche suggerimento rispetto al corretto inquadramento dei professionisti del settore relativamente alla problematica dei codici Ateco, che spesso causano problemi anche interpretativi agli operatori del settore nella scelta del codice da utilizzare per svolgere al meglio la propria attività.
I codici più utili sono:
Codice 96.09.09 “altre attività di servizi alla persona NCA”
Codice 85.59.20 “Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale” (se si è anche un insegnante)

Il Reiki, i registri DBN e il paradosso della Regione Toscana

Attualmente il Reiki è stato inserito come tecnica solo nell’Elenco delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia.

Ad oggi la Regione Toscana attraverso la Rete Toscana di Medicina Integrata che si occupa dell’Elenco operatori in discipline del benessere e bionaturali, non ha inserito nel proprio elenco il Reiki come tecnica.
Tra le 11 sezioni previste in Toscana è presente, per esempio, la Prano-pratica ma non il Reiki. Il Reiki non è contemplato all’interno della categoria Pranopratica a meno che il professionista Reiki non dimostri di essere anche pranoterapeuta!!
Nell’Elenco degli operatori della Regione Lombardia invece esiste la sezione Reiki appositamente divisa dalla Pranoterapia.
Tutto questo è piuttosto “strano”, tenendo conto che:

  • esiste un precedente come quello della Regione Lombardia che prevede 2 sezioni distinte (Reiki e Prano-pratica);
  • il Reiki da tempo è ormai diffuso anche nei contesti sanitari della stessa Regione Toscana;
  • la pranoterapia comporta un talento del tutto personale nel professionista (pranoterapeuti si nasce) mentre il Reiki può essere appreso da chiunque (non solo da chi vuole diventare operatore ma soprattutto dalle persone stesse che vogliono uno strumento aggiuntivo per gestire i loro disequilibri psico-fisici).

L’elenco della Regione Toscana non prevede necessariamente la residenza in Toscana. Questo vuol dire che l’assenza della categoria Reiki nell’elenco non è questione puramente locale e in qualche modo riguarda potenzialmente anche i professionisti (operatori ed insegnanti) di altre regioni.
Ci auguriamo quindi che, quanto prima, la Regione Toscana corra ai ripari!

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