FAQ – Domande frequenti sul Reiki

Tutti possono imparare Reiki, o bisogna avere doti particolari?

Come tutti siamo dotati di vene ed arterie per far scorrere il sangue, così tutti abbiamo un identico sistema energetico attraverso il quale scorre l’energia. Siamo quindi tutti ugualmente “predisposti”, manca solo il collegamento con l’esterno (l’attivazione fatta dall’insegnante) per poter attingere in modo illimitato all’energia universale.
Siccome la tecnica è molto semplice (si usano le mani aperte e distese, appoggiandole semplicemente alla parte che deve ricevere Reiki) e la parte teorica è limitata, imparare il Reiki è veloce ed alla portata di tutti, dai bambini agli anziani.

Occorre crederci, perché funzioni?

No, il Reiki funziona indipendentemente dal fatto che chi lo pratica o riceve ci creda o meno: infatti funziona anche su animali, piante, persone incoscienti, neonati e questa è la prova più evidente che non si tratta di autosuggestione. Anche la scienza ha dimostrato che il Reiki funziona al di là dell’effetto placebo!

Quali sono i suoi benefici?

Gli effetti del Reiki sono potenti e sperimentabili già durante il corso, ed agiscono sia a livello fisico che a livello emotivo/spirituale. Nei disequilibri acuti e recenti è molto efficace e veloce (traumi, distorsioni, ustioni, punture d’insetti…). Per malattie più gravi o croniche occorrono invece una maggiore quantità e una costanza nelle applicazioni, proporzionale alla gravità della malattia. Non tutte le malattie possono regredire con il Reiki, ma la qualità della vita del malato ne trarrà beneficio in ogni caso. In questo sito troverai i risultati di varie ricerche scientifiche che riconoscono gli effetti benefici del Reiki ma anche molte testimonianze delle persone che lo utilizzano. È ampiamente provata la sua azione rilassante/anti-stress e l’efficacia sull’insonnia.

Possiamo farlo anche a noi stessi, o solo agli altri?

Il Reiki è concepito per trattare in primo luogo noi stessi. Senza dimenticare ciò, è possibile trattare anche altre persone, esperienza che può essere molto bella e gratificante. E poi i nostri animali, le nostre piante e molto altro ancora!

Il Reiki ha controindicazioni?

No, l’energia Reiki ri-equilibra e, quindi, agisce sempre per il massimo bene della persona. In talune (poche) situazioni occorre avere un po’ di accortezza, ma questo viene ben spiegato nei corsi.

Il Reiki è diverso dalla pranoterapia?

Si, completamente diverso. Sebbene esteriormente possano sembrare tecniche simili (le mani vengono appoggiate sulla parte dolente) non hanno nulla a che vedere tra di loro. La differenza fondamentale è che il pranoterapeuta dà la sua energia, mentre il reikista è solo un canale, in quanto l’energia proviene dall’esterno. Leggi tutte le altre differenze qui.

Quanto durano i corsi?

Il corso di primo livello dura circa 13 ore, divise normalmente in 2 o 3 sessioni consecutive.

Ma è possibile impararlo in così poco tempo?

, perché il Reiki è veramente semplice come tecnica, per cui si impara velocemente. Le mani si usano in un modo molto naturale, non c’è un “tocco” particolare da imparare (come nello shiatsu o in altre tecniche di massaggio), e nemmeno una teoria complessa retrostante (tipo medicina cinese, o simili). La parte fondamentale del corso è quella in cui l’insegnante, sempre attraverso un’apposita tecnica Reiki, “sblocca” il fluire dell’energia attraverso la persona: tale parte viene ripetuta 4 volte e dura pochi minuti. A questo punto il corso in teoria potrebbe finire, perché la persona ha ora la facoltà di far scorrere l’energia attraverso di sé! Ovviamente invece verrà dedicato molto tempo alle spiegazioni (cosa ce ne facciamo di quest’energia?), alle prove di trattamento su di sé e sugli altri, ecc…

Quanti tipi di Reiki ci sono?

Il nome Reiki riguarda una tecnica precisa, per cui si può dire che il Reiki è uno solo, quello detto “Secondo il metodo Usui” o il suo antenato detto “tradizionale” o “giapponese” (per saperne di più leggi la storia del Reiki). Alcuni insegnanti hanno ritenuto di variare tale tecnica, aggiungendo per esempio contenuti filosofici o provenienti da altre discipline, ma per fortuna di solito il nome viene variato (Reiki “xxx”) evitando in tal modo troppe confusioni.
Altre volte la tecnica è fondamentalmente la stessa ed il nome è stato variato probabilmente per motivi commerciali (alcune varianti del nome sono marchi registrati). Infine vi sono discipline che nulla hanno a che vedere con il Reiki ma per motivi vari, ad esempio perché riguardano l’uso dell’energia, contengono la parola “Reiki” nel nome (Karuna Reiki, Reiki Cristico, ecc.).

Da dove viene il Reiki?

Il Reiki è una tecnica scoperta e perfezionata da Mikao Usui, giapponese, all’inizio del XX secolo. E’ dal Giappone quindi che parte l’appassionante storia del Reiki.

Il Reiki è una religione?

Anche se ha dei risvolti a livello spirituale, in quanto il benessere e la serenità che dona sono molto profondi, il Reiki non è una religione: è una tecnica e come tale è privo di dogmi, non richiede di credere in qualcosa, e nemmeno impone cambiamenti nello stile di vita (ad es. mangiare in un certo modo, ecc.). Alcune volte membri della Chiesa cattolica hanno preso posizione contro il Reiki, ma ciò è dovuto al fatto che alcuni insegnanti mescolano il Reiki con concetti New Age: se siete cattolici praticanti scegliete un insegnante che vi trasmetta la tecnica pura e semplice, tenendo per sé le sue convinzioni filosofiche.

Il Reiki ha qualcosa a che vedere con la medicina o la psicologia?

Il Reiki non è un tipo di medicina o di psicologia, ma viene spesso utilizzato in abbinamento ad esse, ad esempio negli ospedali, da molti anni anche in Italia.

Il Reiki fa parte della New Age?

Il Reiki non ha nulla a che vedere con la New Age in quanto ha origini ben più remote. E’ più corretto collocarlo nella categoria delle terapie non convenzionali, insieme all’Omeopatia, allo Shiatsu, allo Yoga, all’Agopuntura, alla Medicina Tradizionale Cinese, all’Ayurveda, alla Floriterapia. La New Age invece nasce alla fine degli anni ’80 e resta sostanzialmente una moda dalla spiccata vocazione commerciale, che cerca di soddisfare il rinnovato bisogno di spiritualità emerso in quegli anni con un misto di esoterismo, misticismo, discipline orientali vecchie e nuove proposte qualche volta con un po’ di superficialità.

Il Reiki sostituisce le medicine tradizionali / allopatiche?

Praticare Reiki non comporta l’abbandono degli altri sistemi di cura: al contrario il Reiki si integra molto bene con ogni tipo di medicina, sia essa allopatica, omeopatica, ecc., ed anche con le terapie psicologiche. Tra l’altro attenua decisamente gli effetti collaterali delle medicine allopatiche.

Viene rilasciato un diploma?

Viene rilasciato un attestato di frequenza che sempre più “fa curriculum” per professioni sanitarie e para-sanitarie (OSS, ecc.), in taluni casi permette di ottenere crediti scolastici o maggior punteggio per l’assunzione, è utile anche per lavorare in centri estetici, terme e simili che spesso hanno il Reiki fra le prestazioni effettuate. Per gli operatori Reiki rimane comunque il fatto che il Reiki non è una professione regolamentata e riconosciuta per legge. Qualsiasi attestato, indipendentemente dai “bollini” che riporta, non rappresenta una certificazione/abilitazione professionale.

Cosa sono i livelli del Reiki?

L’apprendimento del Reiki è strutturato, dai tempi di Usui, in livelli, di cui il primo è il più importante in quanto dà tutto quanto serve per fare Reiki a se stessi ed agli altri. I successivi, aggiungono ulteriori tecniche più specifiche. Approfondisci le caratteristiche dei livelli del Reiki.

E’ possibile che qualcuno impari Reiki da solo, senza fare il corso?

In linea teorica sì, perché Usui, lo scopritore, non aveva ovviamente insegnanti di Reiki che lo attivassero. In pratica però non si hanno notizie di altre persone che ci siano riuscite, e d’altronde perché faticare anni quando possiamo apprenderlo in un piacevole fine settimana?

A quale età si può partecipare ad un corso di Reiki?

Non vi è limite superiore di età: per persone molto anziane o inferme, per le quali è impossibile frequentare un normale corso, si organizza un seminario individuale presso di loro.
Rispetto all’età minima, se i giovani, per esempio adolescenti, partecipano ad un corso di Reiki occorre che siano motivati ed in grado di comprendere ciò che fanno, anche perché i corsi normali sono concepiti per adulti e quindi possono risultare noiosi per bambini e ragazzini. Per questo per i bambini (6-10 anni) si organizzano corsi ad hoc, dove le modalità di apprendimento sono quelle a loro più consone (racconti, disegni, ecc.) ed i contenuti ridotti. Per maggiori info rispetto ai corsi per bambini clicca qui. Vi sono anche scuole che organizzano corsi per le classi intere: se siete insegnanti o genitori potete contattare la nostra segreteria via mail.

Quali letture sono consigliate?

Esistono diverse letture riguardanti il Reiki in commercio. In verità consigliamo di leggere libri sul Reiki solo dopo aver maturato una buona base di esperienza, in quanto in commercio si trova veramente di tutto ed alcuni libri possono confondere le idee o dare una falsa immagine del Reiki a chi non è ancora esperto. Ecco comunque i nostri  suggerimenti

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