Il Reiki migliora l’omeostasi della frequenza cardiaca nei ratti di laboratorio

Nel 2008 la rivista Journal of Alternative and Complementary Medicine ha pubblicato lo studio “Reiki improves heart rate homeostasis in laboratory rats finalizzato a determinare se l’utilizzo del Reiki su ratti stressati dal rumore riducesse la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Metodologia

Tre ratti maschi sono stati esposti ogni giorno per 8 giorni a un regime di rumore bianco di 15 minuti (90 dB).
Negli ultimi 5 giorni, i ratti hanno ricevuto 15 minuti di Reiki immediatamente prima del rumore e durante il periodo del rumore.
L’esperimento è stato ripetuto sugli stessi animali ma utilizzando Reiki simulato non reale.
Gli animali sono stati alloggiati in una stanza tranquilla nella Animal Facility dell’Università dell’Arizona.
Lo studio ha utilizzato le tecnica altamente affidabile e precisa della radiotelemetria per le misurazioni cardiovascolari.

Risultati

Il Reiki, ma non Reiki finto, ha ridotto significativamente la frequenza cardiaca rispetto ai valori inizial suggerendo un effetto omeostatico. Né il Reiki, né il finto Reiki hanno invece influenzato in modo significativo la pressione sanguigna.
Conclusione: i trattamenti Reiki sono efficaci nel modulare la frequenza cardiaca in ratti stressati e non stressati, supportandone l’uso come riduttore di stress negli esseri umani.
Questo studio è tra i test più rigorosi sull’efficacia del Reiki che siano stati eseguiti, in primo luogo perché i gruppi Reiki sono stati confrontati con controlli Reiki fittizi e in secondo luogo perché è stato utilizzato un modello animale, rimuovendo così i problemi legati all’atteggiamento verso il Reiki che si incontrano quando si usano soggetti umani. Lo stesso modello di ratto stressato dal rumore è stato utilizzato in un altro studio che dimostrava chiaramente che l’interazione con un praticante di Reiki riduce significativamente il danno microvascolare indotto dal rumore.
Gli effetti cardiovascolari del Reiki sono stati misurati negli stessi animali quando erano a riposo e quando erano sotto stress, piuttosto che solo in soggetti calmi. La nostra scoperta che il Reiki ha impedito l’aumento della frequenza cardiaca causato dall’esposizione a forti rumori supporta l’uso del Reiki come riduttore di stress. L’esperienza di stress emotivo provoca un aumento di frequenza cardiaca e pressione del sangue con aumento del rilascio di ormoni dello stress. Tutte queste risposte comportano un carico di lavoro maggiore per il cuore, che può essere pericoloso. L’uso del Reiki in situazioni di stress potrebbe quindi essere uno strumento efficace per ridurre al minimo il lavoro cardiaco e quindi proteggere il cuore. È possibile che il Reiki possa aver impedito l’aumento della frequenza cardiaca impedendo con successo una riduzione dell’attività parasimpatica.
Una possibile debolezza del presente studio è che sono stati utilizzati solo 3 ratti. Il numero di ratti doveva essere piccolo in modo da ridurre al minimo il tempo necessario a tutte le coppie di ratti per ricevere Reiki dai 2 praticanti Reiki in ogni sessione. Se più di 2 praticanti Reiki avessero lavorato nella stanza degli animali, gli animali ne sarebbero stati disturbati, producendo una variabile interveniente.

Consulta il testo completo dello studio.

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