Il Reiki nella sanità: i benefici e le potenzialità in ambito medico

Il Reiki nella sanità è ormai diventata una realtà diffusa in Italia e in tutto il mondo dimostrando i grandi benefici di questa tecnica giapponese.

Qualche tempo fa mettere le parole Reiki e Sanità nella stessa frase avrebbe suscitato qualche perplessità, oggi le cose sono cambiate. Reiki e Sanità sono diventate due parole complementari per chi esercita una professione medica anche grazie ai numerosi studi scientifici realizzati sul Reiki. Molti medici adesso non solo conoscono il Reiki ma lo praticano anche (leggi le parole di Maria Danilychev). Gli effetti di questo connubio hanno portato benefici sia al personale sanitario che ai pazienti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità segue con attenzione da anni il ritorno alle terapie non convenzionali e la loro diffusione, tanto che proprio nell’ambito del Centro per le medicine tradizionali dell’OMS sono state prodotte delle linee guida per la pratica dell’agopuntura e per la ricerca sulle medicine complementari. La traduzione italiana delle linee guida è stata presentata il 5 ottobre 2002 a Milano, nel corso di un convegno che si è svolto all’Università Statale. Durante il convegno Xiaroui Zhang, coordinatrice del Centro per le medicine tradizionali, ha elencato gli obiettivi del Centro OMS: favorire l’integrazione delle medicine complementari nei sistemi sanitari pubblici o assicurativi, produrre studi di efficacia sulle diverse terapie, fare in modo che le cure siano accessibili a tutti ma nello stesso tempo distribuite in modo razionale. Non dimentichiamo che per quasi 5 miliardi di persone la medicina alternativa è la nostra!

In alcuni paesi, come ad es. in Germania, molto si è già fatto in questa direzione. Nelle facoltà di medicina tedesche già nel 2001 si davano esami di terapie alternative e naturali, e non esiste monopolio per legge della medicina allopatica tranne per specifici casi come l’effettuazione di radiografie o le cure dentistiche. Nel 2001 il 75% dei medici tedeschi praticava anche terapie alternative: per fare un raffronto, in Italia era il 2%. (Fonte: OMS Legal Status of Traditional Medicine and Complementary/Alternative Medicine: A Worldwide Review. – 2001)

In Italia la Dott.ssa Silvia Cecchini sul suo sito internet ha lanciato un appello per l’introduzione del Reiki nel S.S.N., dichiarando fra l’altro “Penso che sarebbe un grande passo avanti per ogni ospedale promuovere corsi di aggiornamento per personale medico e paramedico sul Reiki“. Due medici di Milano, Luisa Merati ed Elisabetta Cofrancesco, hanno curato una pubblicazione di Riza Scienze (gennaio 2002) dedicata al Reiki nella quale si dichiara di auspicare l’ingresso del Reiki all’interno degli ospedali. Su questa pubblicazione, nel capitolo intitolato Vantaggi economici del Reiki nella gestione sanitaria possiamo leggere:

Il Reiki ha una grande potenzialità in campo medico sanitario in quanto:

  • non ha effetti collaterali, né tanto meno controindicazioni
  • è estremamente riproducibile, indipendentemente dalla persona fisica del curante
  • è praticabile da medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi o volontari, su pazienti ricoverati in ospedale o in hospice, in regime ambulatoriale o di day-hospital, e a domicilio. A domicilio può essere eseguito anche dai familiari dei pazienti e dal paziente stesso con l’auto-trattamento, senza costi aggiuntivi per il sistema sanitario.
  • non utilizza aghi, strumenti o apparecchiature, o strutture particolari
  • è di facile apprendimento ed alla portata di tutti. Le attivazioni di primo livello si effettuano in 12 ore da parte di un Reiki Master.

Rispetto a questo argomento aggiungeremmo che il Reiki può portare vantaggi economici alle aziende ospedaliere anche in termini di:

* Efficace contrasto del burnout per i dipendenti
* Minori assenze per malattia del personale
* Maggiore turnover dei pazienti, per via della più veloce convalescenza, e quindi minori liste di attesa ma anche maggiori introiti a parità di letti disponibili.

Tra le professioni sanitarie gli infermieri, all’interno di un approccio olistico, si distinguono particolarmente per l’utilizzo delle tecnica Reiki sia su se stessi che con i loro pazienti. Leggi perchè!

La nostra scuola ci tiene molto ad essere attiva su vari fronti in ambito sanitario, ad esempio organizziamo corsi e progetti per contrastare il burnout nelle strutture sanitarie e nei servizi territoriali. Consulta tutte le attività della Scuola ilReiki in ambito sanitario.

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