Cornice e quadro: l’importanza della relazione di cura nel Reiki (e non solo)

Nell’ambito delle tecniche energetiche e olistiche spesso si dimentica che la tecnica non è sufficiente. Nemmeno il solo Amore degli operatori Reiki e del benessere, anche se autentico, lo è. Occorre sviluppare competenze rispetto alla relazione di cura per poter offrire un reale supporto e aiuto attraverso trattamenti (o altro) in modo consapevole, responsabile e professionale. Il quadro non basta a se stesso senza la sua cornice…

La cornice è stata negli ultimi anni oggetto di importanti riflessioni filosofiche e fonte di ispirazione per la realizzazione di numerose opere d’arte.

Secondo noi rappresenta anche una fantastica metafora di tutto ciò che ruota attorno all’utilizzo del Reiki (o altro) come tecnica, intendendo il Reiki come quadro e la relazione di cura all’interno della quale offriamo il Reiki, come cornice.
Dal modo in cui costruiamo la cornice (la relazione di cura) scaturiscono una serie di conseguenze che influenzano l’esperienza dell’utente finale, che sia il fruitore dell’opera d’arte o chi riceve trattamenti Reiki (o altro)!

Come sottolinea José Ortega y Gasset, filosofo e saggista spagnolo, “I quadri vivono nelle cornici. Questa associazione di quadro e cornice non è accidentale. L’uno ha bisogno dell’altra. Un quadro senza cornice ha l’aria di un uomo svestito e nudo. Il suo contenuto sembra rovesciarsi fuori dei quattro lati della tela e disfarsi nell’atmosfera… invece di attirare su di sé lo sguardo, la cornice si limita a condensarlo e a indirizzarlo sul quadro” (“Meditazioni sulla cornice”, in M. Mazzocut-Mis, I percorsi delle forme: i testi e le teorie, Mondadori, Milano 1997).
L’analogia con il Reiki e il nostro utilizzarlo con amici, colleghi, parenti che non lo conoscono ancora, è subito evidente. Il modo con cui lo “vestiamo” influenza fortemente come esso verrà accolto. La cornice che gli mettiamo intorno ne aumenterà o diminuirà, non tanto l’efficacia tecnica in sè (l’energia Reiki fa quello che deve fare a prescindere), ma la gradevolezza dell’esperienza e la capacità di accorgersi dei risultati.

La cornice pare essere un oggetto fondamentale anche per il filosofo
Husserl . Essa indica all’osservatore non solo dove, ma anche come guardare.
Nel Reiki la cornice (ossia la relazione che costruiamo con le persone a cui offriamo un trattamento) è fatta delle parole con cui spieghiamo quel che facciamo, dei gesti con cui accompagniamo il trattamento, della scelta del luogo e del momento per intervenire. Con questi elementi aiutiamo chi riceve un trattamento a direzionare lo sguardo e a comprendere cosa sta succedendo.

Alla cornice possiamo riconoscere una funzione protettiva perché, oltre a tutelare fisicamente la tela e a preservarla da eventuali forme di degrado, essa protegge i suoi contenuti, trasformando l’immagine in un vero e proprio quadro.

… ma anche una funzione transitiva perchè compito della cornice non è di attirare e soffermare lo sguardo su se stessa; al contrario, essa risponde alle sue funzioni nel momento in cui l’attenzione dello spettatore si sposta rapidamente sui contenuti, proprio grazie alla sua azione transitoria, in virtù della quale diventa il ponte di collegamento tra l’interno e l’esterno.

Allora può essere importante per l’operatore Reiki (e del benessere) costruire una buona cornice. Fare, quindi, attenzione nello scegliere le parole e i gesti più adatti così come il tempo e il luogo più opportuni. Perchè il Reiki è sì molto efficace, ma come ogni quadro, anche delicato: la cornice della relazione lo può proteggere e lo può far fiorire in tutta la sua bellezza. Proprio come un quadro e la sua cornice.
Considerare l’opera in ragione del suo semplice valore di segno identifica la cornice come strumento accessorio. Vedere invece nell’immagine una porta di accesso a significati superiori, fa diventare la cornice la maniglia di questa porta e quindi, ciò che ne sottolinea il valore di canale di comunicazione.

Quadro, cornice e … Reiki

La cornice svolge, quindi, un ruolo fondamentale, ma quasi mai le si riconosce il suo valore (chi di noi ha in mente che forma abbia la cornice intorno alla “Gioconda”? o alla “Ragazza con l’orecchino di perla”? o alla “Colazione sull’erba”?).

Proprio per l’importanza della cornice/relazione di cura, come Scuola IlReiki, abbiamo pensato di valorizzarla attraverso un percorso formativo ad hoc, convinti che si possa e si debba apprendere ad utilizzare efficacemente la relazione con l’altro e le parole che utilizziamo. Per questo abbiamo ideato il corso “Curare… la relazione”, per riflettere su tutto quello che sta intorno al trattamento Reiki, la sua cornice.

Tutti gli operatori ilReiki consigliati dalla nostra scuola hanno frequentato questo corso.
Ecco tutte le prossime edizioni in partenza!

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