Il Reiki per i traumi e la violenza sulle donne: una ricerca qualitativa

Nel 2017 Cynthia Ford ha presentato la Tesi di Laurea “Reiki and Healing Touch: Implications for Trauma Healing” all’interno del Master di specializzazione in Peacebuilding and Conflict Trasformation presso la SIT School of International Training (Vermont, USA).
L’obiettivo era quello di verificare le implicazioni dei trattamenti Reiki (ricevuti o effettuati in autonomia) nella gestione dei traumi in donne residenti a Tacoma (Washington).

La violenza sulle donne ed i traumi successivi

Ogni giorno le donne sono soggette a violenze fisiche e psicologiche. Le statistiche parlano chiaro e sono molto allarmanti. Nel mondo una donna su tre ha ha subito violenze fisiche e/o sessuali nel corso della propria vita.
Il problema non riguarda solo ciò che è successo nel proprio passato ma anche la difficoltà di convivere con il trauma lasciato da questi eventi.
L’American Psychological Association ha scoperto che le donne hanno il doppio delle probabilità (rispetto agli uomini) di essere colpite dal disturbo post-traumatico da stress (PTSD), di essere più sensibili agli stimoli che scatenano ricordi traumatici e sperimentare i sintomi del PTSD per periodi più lunghi.
A livello individuale il trauma causa vari disturbi psicologici quali: alti livelli di ansia, depressione, incubi terrificanti, alcolismo, uso di droghe, rabbia e autolesionismo. Il trauma può manifestarsi anche attraverso sintomi fisici: dolore, grave intorpidimento, mutismo e malattia.
Il trauma perpetua il ciclo della violenza se non viene gestito. I figli di le madri maltrattate sono a rischio di sviluppare numerosi problemi psicologici e comportamentali: disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ansia…
Allo stesso modo, le donne colpite colpite da PTSD fanno più fatica a potare avanti la loro carriera profesisonale e quindi diventano vittime della povertà.
Proprio per tutti i modi negativi in ​​cui il trauma può influenzare le singole donne e della società nel complesso dovrebbe essere gestito in modo proattivo.
Dall’analisi della letteratura emerge che il Reiki è stato utilizzato nelle case rifugio per le donne sopravvissute agli abusi domestici come così come nei campi militari per veterani che lottano con traumi. praticanti l’uso del Reiki nei rifugi per donne avrebbe avuto successo. Il Reiki porta in superficie ricordi violenti ed emozioni dolorose ma solo se la persona è pronta ad affrontarli…. In questa situazione il Reiki è stato utilizzato con donne sopravvissute alla violenza domestica e ha avuto un effetto immediato. Come ha raccontato un’operatrice della casa rifugio, le donne erano “splendenti” dopo la loro sessione di Reiki (Calgary Herald, 2009).

Gli obiettivi della ricerca

Lo studio ha utilizzato un approccio fenomenologico per analizzare la relazione tra donne, Reiki e guarigione dei traumi.
La ricerca ha voluto rispondere alle seguenti domande: qual è la relazione tra Reiki e guarigione attraverso la prospettiva delle donne che usano queste terapie? Secondo queste donne, come si manifestano i benefici del Reiki nella vita quotidiana?

La metodologia

Questa ricerca ha utilizzato un approccio fenomenologico (interviste, espressione artistica attraverso poesie, parole, colori, immagini ed osservazione partecipe) per cercare di descrivere il rapporto tra Reiki e guarigione dal trauma esplorandolo dal punto di vista delle donne stesse.
Durante il processo di raccolta dati, per motivi etici e di sicurezza, alle donne non è stato chiesto di ricordare e rivivere il trauma passato.
Sono state intervistate 6 donne di Tacoma (Washington) che praticano e ricevono Reiki (tutte le interviste incorporano entrambi i punti di vista data la difficoltà di separare nettamente il dare e ricevere in questo tipo di tecnica).

I dati sono stati analizzati seguendo il modello teorico del “Trauma Healing Framework” di Bessel Van Der Kolk (The Body Keeps the Score: Brain, Mind, and Body in the Healing of Trauma, 2014). “Nessuno può curare un maltrattamento, uno stupro, una molestia o qualsiasi altro evento orribile…. Ma ciò che può essere affrontato sono le impronte del trauma su corpo, mente e anima…” (Van Der Kolk, 2003). Gli eventi traumatici non vengono cancellati, ma i sintomi con i quali quelle esperienze si esprimono nel corpo e nella psiche possono essere guariti o almeno gestiti. Kolk propone alcuni indicatori cruciali che testimoniamo il processo di guarigione da un trauma:

  • Trovare un modo per essere calmi e concentrati;
  • Imparare a mantenere la calma;
  • Trovare un modo per essere pienamente vivi nel presente e impegnati con gli altri;
  • Non dover mantenere segreti con se stessi.

I risultati

Tutte le partecipanti hanno dichiarato di sentirsi calme e di provare una profonda pace interiore grazie ai trattamenti Reiki.
Il miglioramento ottenuto viene mantenuto con più sessioni di trattamenti.
La tecnica risulta molto accessibile perché semplice da usare (una volta che a una persona viene insegnato) e responsabilizzante perché chi ne ha bisogno non deve fare affidamento su altri o risorse aggiuntive (denaro, viaggi, tempo, ecc.) per riceverne i benefici e praticare la cura di sé.
Durante le interviste le partecipanti hanno spiegato che il Reiki può consolidare il senso di unità e collaborazione nella comunità sviluppando, prima, la fiducia verso l’operatore, successivamente, imparando a praticare in autonomia su di sé e, infine, aiutando amici e parenti a migliorare il proprio benessere. I sopravvissuti ad un trauma si prendono cura di sé creando anche una connessione con la comunità di appartenenza.
Migliora la sensazione di sentirsi al sicuro nel quotidiano attraverso l’alleggerimento dei “pesi” del passato.
La maggior parte delle partecipanti ha testimoniato la capacità del Reiki di migliorare il benessere del corpo in termini di riduzione del dolore e dei disturbi fisici.
Le testimonianze evidenziano cambiamenti nella variabile “non dover mantenere segreti con se stessi” con miglioramenti nel coraggio di raccontare la verità, nella scoperta di sé, nell’autogestione, nella conoscenza di sé stessi.
Che si tratti di praticare la cura di sé, di guarire dagli abusi sessuali o di utilizzare la tecnica energetica in periodi di forte stress o crisi, le partecipanti dichiarano di usare il Reiki come modalità non solo per ricevere cura ma anche per migliorare la salute e il benessere di coloro che le circondano (compassione).
Il Reiki può aiutare a superare i traumi, secondo i dati raccolti ma funziona in modo più efficace quando viene utilizzato come approccio complementare in combinazione con un trattamento medico professionale e all’assistenza psicologica.
Migliora il senso generale di controllo perché le donne riconquistano la propria capacità di regolare le emozioni e di vivere la vita in modo appagante.
Il Reiki consente alle donne di accedere a uno strumento di cura di sé trasformativo che può aiutarle a trasformare i ricordi traumatici in modo tale che essi non dettino più il modo in cui le donne vivono la loro vita.

Consulta il testo completo della ricerca.

Consulta gli altri studi sul Reiki e l’utilizzo del Reiki negli ospedali in Italia e nel mondo.

Hai vissuto un trauma o una violenza? Svolgi una professione d’aiuto e supporto agli altri?
Vuoi uno apprendere uno strumento in più per aiutare te stesso o gli altri?
Frequenta un Corso di Reiki e inizia ad utilizzare in autonomia questa tecnica semplice e versatile.

Non puoi frequentare un Corso Reiki?
Ricevi trattamenti da un operatore! È possibile, infatti, ottenere comunque i benefici di cui hai bisogno affidandosi ai trattamenti Reiki in presenza oppure a distanza.

Condividimi su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email

Questo sito utilizza cookie (anche di terze parti) per garantirti la migliore fruibilità dei contenuti. Per sapere quali Cookie utilizziamo e su come puoi modificare le tue preferenze visita la nostra Privacy Policy