Gli studi sui benefici del Reiki per le persone con problemi mentali

Nel 2021 la Revista Brasileira de Enfermagem ha pubblicato lo studio “Reiki as nursing care to people in mental suffering: an integrative review” avente l’obiettivo di analizzare le evidenze scientifiche sull’uso del Reiki come strategia di cura per le persone con sofferenza mentale.

I disturbi mentali colpiscono almeno 450 milioni di persone nel mondo. La sofferenza mentale è un problema di salute con un alto indice di morbilità nella società contemporanea, ed è considerato un importante problema di salute pubblica. In Brasile gli studi hanno riscontrato negli adulti una prevalenza che varia dal 20% al 56% di sofferenza mentale, inclusi disturbi dell’umore, psicosomatici, abuso di alcol e ansia . Quest’ultima, in particolare, è considerata epidemica, con una prevalenza del 9,3%. Questo significa che si tratta del primo paese del Sud America per disabilità psichiche causate da questo disturbo. Le persone in sofferenza mentale presentano alti livelli di disabilità funzionale, con compromissione delle attività quotidiane, del lavoro e delle relazioni sociali. La sofferenza psichica può essere associata a comorbidità cliniche come disturbi metabolici, cardiovascolari o endocrini, cancro e HIV/AIDS.
Il modello tradizionale di trattamento di questi problemi di salute è incentrato sulla prescrizione di psicofarmaci e psicoterapie . Tuttavia, è necessario cercare altre opzioni di assistenza sanitaria che siano efficaci per le persone con sofferenza mentale, riducendo al minimo gli effetti collaterali e prestando attenzione alle esigenze di questo gruppo di clienti.
Un’alternativa al modello tradizionale incentrato sull’uso di psicofarmaci sono le tecniche attuate in Brasile dalla Politica Nazionale delle Pratiche Complementari e Integrative, tra le quali c’è il Reiki.
Tra le professioni nel campo della salute, l’infermieristica è definita come la professione di assistenza diretta, efficace e olistica. Di conseguenza, il tocco terapeutico offre la possibilità di cambiare ancora di più la cura quotidiana, cioè di trasformare l’esperienza del paziente attraverso un’esperienza avvolgente, piacevole e unica, sviluppando una relazione terapeutica attraverso la creazione di legami e fiducia. Così, il Reiki si presenta agli infermieri come una pratica di cura specializzata, regolamentata in Brasile secondo un Decreto del Consiglio Nazionale Infermieristico (COFEN) 581/2018

Metodologia

L’obiettivo dello studio era la ricerca di evidenze scientifiche sull’utilizzo del Reiki come strategia di assistenza sanitaria alla persona in sofferenza mentale attraverso la raccolta e valutazione di studi in portoghese, inglese e spagnolo. I criteri di esclusione adottati comprendevano: tesi, dissertazioni, libri o capitoli di libri, editoriali, articoli di giornale, revisioni integrative o sistematiche, casi di studio, esperimenti che non hanno coinvolto l’essere umano.

Risultati

Gli articoli analizzati mostrano che il Reiki, come pratica applicata al sollievo del dolore e della sofferenza psichica da infermieri o da altri membri dell’equipe multidisciplinare di assistenza sanitaria, contribuisce al miglioramento degli standard di qualità nell’assistenza, poiché umanizza le cure fornite.
La tecnica Reiki, come strategia di cura della persona in sofferenza psichica, ha mostrato benefici nell’affrontare lo stress, l’ansia e la depressione, sia nel contesto lavorativo, dove ha migliorato l’umore degli studenti universitari con ansia e/o depressione, sia nell’ambito occupazionale dove gli infermieri che hanno adottato il Reiki come strumento di cura di sé hanno mostrato una riduzione dei livelli di stress lavoro-correlato.
Nel caso di malattie croniche, con un forte carico di sofferenza mentale, legate a procedure invasive, all’uso prolungato di farmaci, allo stigma e alla sensazione di essere ormai sconfitto, l’uso del Reiki contribuisce a gestire il dolore, lo stress, così come ansia e depressione
Inoltre, questa tecnica è considerata rilassante e priva di effetti collaterali, offrendo benessere, sollievo dal dolore, miglioramento della qualità del sonno e diminuzione dell’ansia nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
Pertanto, il Reiki ristabilisce livelli energetici adeguati per un equilibrio tra mente, corpo ed emozioni, ed è visto come una strategia di cura infermieristica non farmacologica
In questo contesto, il Reiki si è rivelato uno strumento promettente quando inserito nella pratica del team interdisciplinare attraverso professionisti idonei e rappresenta una risorsa terapeutica, ancora poco utilizzata dall’infermieristica psichiatrica, ma il cui coinvolgimento clinico è in espansione.
L’analisi delle evidenze scientifiche sull’uso del Reiki lo presenta come una tecnica innovativa, a basso costo e utilizzabile da infermieri e altri professionisti che promuovono la salute mentale, previa formazione, in situazioni di sofferenza mentale. Questo perché l’energia che scorre attraverso le mani del praticante può armonizzare l’individuo secondo le sue esigenze e, di conseguenza, può favorire l’equilibrio fisico, mentale ed emotivo, migliorando la sua qualità di vita.

Leggi il testo completo dello studio.

Consulta gli altri studi sul Reiki e l’utilizzo del Reiki negli ospedali in Italia e nel mondo.

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