La Meditazione Vipassana originaria in versione Contemporanea

La Meditazione Vipassana insegnata da Buddha 2500 anni fa proposta nella sua forma più pura ma con modalità e linguaggio contemporanei. Avere una mente tranquilla, limpida, stabile, maggior consapevolezza, essere attivi anziché reattivi, emotivamente stabili, lucidi, gioiosi ed in pace con se stessi e con il mondo. E, per chi è in quest’ottica, dare un deciso taglio al ciclo delle rinascite.
Se quanto scritto sopra vi scalda il cuore, allora forse è arrivato il momento di iscriversi al Corso di Meditazione Vipassana Contemporanea.

COS’E’ VIPASSANA
2500 anni fa Siddartha Gothama detto il Budda ha tracciato 10 passi per l’illuminazione (1), e per i successivi 40 anni ha insegnato il modo di compierli tramite una tecnica introspettiva chiamata Vipassana (di cui “Visione Profonda” è la traduzione più comune).
Buddha non fondò il buddismo, insegnò una tecnica. Alla sua morte i suoi insegnamenti si sono dispersi in mille rivoli ed è nato il buddismo, il quale si è mescolato alle varie culture che ha incontrato adattandovisi e cambiando a volte radicalmente.(2)
In Birmania, per ragioni politiche e culturali, l’insegnamento si conservò nei monasteri in un modo molto aderente all’origine. Da qui si è ri-diffuso nel secolo scorso tra i laici birmani grazie soprattutto ai maestri Ledi Sayadaw e Sayagyi U Ba Khin, per poi uscire dai confini birmani e diffondersi un po’ ovunque, anche in Europa. In Italia è stato portato da John Coleman e S.N. Goenka, due allievi di U Ba Khin.

PERCHE’ “CONTEMPORANEA”
Buddha era un indiano (oggi sarebbe nepalese) di 2500 anni fa, ovvio che stesse seduto a terra con le gambe incrociate. Parlava Pali, la sua lingua. Usava metafore e modalità comprensibili per la gente di allora, di una cultura molto diversa dalla nostra e spesso analfabeta. In breve si comportava come un indiano della sua epoca che cercava di farsi capire dai suoi connazionali.
Se rinascesse oggi in Italia si siederebbe per terra? Parlerebbe in Pali? Ovviamente parlerebbe italiano, siederebbe come un italiano, avrebbe i jeans o altri abiti italiani, userebbe se necessario microfoni, forse avrebbe un canale Youtube.
Il parlare, vestire, sedere come un monaco buddista pur non essendolo è una trappola della mente, la quale tipicamente si perde negli aspetti esteriori. Trappola non priva di conseguenze: provate a seguire il filo di un discorso pieno di termini in Pali o in Sanscrito, o a sedere 100 ore di seguito per terra a gambe incrociate!
Nei corsi di Vipassana Contemporanea troverete la tecnica nella sua purezza, nella tradizione birmana come insegnata da Sayagyi u Ba Khin e dai suoi allievi Coleman e Goenka, ma scevra di elementi culturali e religiosi che la appesantiscono inutilmente e ne rendono a volte ostico l’apprendimento.

QUANDO E COME SI SVOLGE IL CORSO?
Per le informazioni pratiche vedi la pagina dedicata.

STUDI E RICERCHE SUI BENEFICI DELLA MEDITAZIONE VIPASSANA
Anche la scienza sta verificando i risultati della pratica della meditazione e i benefici per chi partecipa ai corsi/ritiri di Vipassana. Leggi qui.

DUBBI E DOMANDE?
Consulta le risposte alle domande più frequenti sulla pratica della Meditazione Vipassana e sui corsi/ritiri.

CONSIGLI DI LETTURA

L’INSEGNANTE: Marco Coppo
Pratico Vipassana dal 1997 studiando con S.N. Goenka e J. Coleman, quest’ultimo da me considerato il mio principale insegnante. Ho seguito inoltre corsi con D. Marcheselli ed E. Parisi e, nella tradizione dei monaci della foresta, con C. Pensa.
Devo moltissimo a Vipassana, la cui pratica ha cambiato radicalmente la mia vita. Nel settembre 2016 sono “entrato nella corrente”, termine buddista che indica il nono gradino della via tracciata da Buddha. Ho deciso di offrire la mia esperienza per aiutare altri a compiere lo stesso percorso, in quanto tutti coloro che sono determinati possono liberarsi dalla sofferenza ora, in questa vita.

NOTE
(1) Per illuminazione si intende qui, in breve, la completa dissoluzione dell’ego. La conseguente scomparsa di desiderio ed avversione permette alla gioia profonda che alberga in ogni persona di manifestarsi in modo completo e continuo, non più turbata da pensieri ed emozioni negative.
(2) E’ importante notare che in alcune tradizioni (tailandese, vietnamita, monaci della foresta…) con il nome Vipassana viene indicata una tecnica radicalmente diversa da quella qui proposta.

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