Decisioni importanti da prendere? Sperimenta l’Allineamento Reiki!

Ci sono mesi dell’anno e momenti della vita in cui ci troviamo a fare il punto. È come una nuova ripartenza. Ci sono decisioni importanti da prendere, direzioni da imboccare o strade da abbandonare. Diventa davvero fondamentale fare ciò che è meglio per noi e per la nostra evoluzione. Ecco come i trattamenti dell’Allineamento Reiki possono esserci d’aiuto.

La psicologa Tania Braga (Bologna) così descrive il momento della scelta soprattutto in questo periodo nel quale la pandemia del Covid-19 ha aumentato paure e incertezze:
“Ho sempre considerato questo mese il mese “dell’inizio”… La nuova annualità parte qui, a Settembre, non solo per le scuole…. Per tutti noi e per i nostri buoni propositi, si ricomincia, a Settembre. Settembre è il mese dei buoni propositi e delle decisioni sulla nuova annualità. Ebbene, prendere decisioni non è mai stato difficile come quest’anno! Penso a tutti i miei pazienti, alle loro storie…. Personalità molto diverse, vite diverse, età diverse. Tutti, chi in un contesto, chi nell’altro, quest’anno non sanno che decisioni prendere. Penso all’universitario, che non sa se tornare ad affittare la casa nella città dove studia o ritornare a vivere coi suoi e seguire le lezioni da remoto. Penso alla mamma che deve prendere decisioni per il figlio e non ha la più pallida idea di come funzionerà la scuola. Penso al libero professionista che deve decidere come orientare il lavoro in un mercato mai stato così incerto. Penso al ragazzino che vorrebbe iniziare un nuovo sport per farsi nuovi amici e non sa neppure se si potrà fare sport. Penso a mille e uno situazioni diverse, in un elenco che potrebbe essere infinito. Penso a tutti loro e a tutti noi…. Ognuno coi suoi sogni e le sue speranze, che oggi trasudano incertezza e traballano instabili su un anno in cui “chissà cosa succederà, chissà cosa ci aspetta”. Ci sentiamo tutti fragili. È innegabile, è stato un anno tremendamente difficile e ce ne aspetta uno altrettanto complesso.
Stringetevi forte, a voi stessi e agli altri. Prendete le vostre fragilità e ascoltatele vibrare e traballare. Riempite i polmoni di aria e alzate la testa al cielo. Guardatelo, nella sua immensità. Sarà un anno difficile, ma ve ne prego, non lasciatevi paralizzare dalla paura. Abbiate paura, sì, ma prendetela a braccetto, e continuate a camminare. Continuate a guardare in alto. Continuate a osservare il cielo e a riempire i polmoni di aria. Osservate in cielo e riempite i polmoni. Cielo, polmoni. Polmoni, cielo. Ancora e ancora. Un passo alla volta, un passo dopo l’altro… Ci si passerà attraverso. È una promessa”

Nella vita quotidiana si prendono continuamente decisioni. In alcuni casi, le decisioni sono automatiche, mentre in altri casi prendere una decisione può essere un processo più lungo, impegnativo e complesso.
Prendere delle decisioni di solito richiede la valutazione di almeno due opzioni che differiscono rispetto a diverse caratteristiche ed elementi
Nella maggior parte dei casi prendere decisioni significa ragionare in condizioni di incertezza: non riusciamo a prevedere con certezza l’esito futuro delle possibili alternative a disposizione, ma nella migliore delle ipotesi riusciamo soltanto a stimare la probabilità di tali esiti.
Prendere una decisione può essere interpretato come un giudizio che pone fine all’incertezza o come l’esito di un’analisi, ma in definitiva se dobbiamo effettuare una scelta tra due o più opzioni questo significa che ogni possibilità ha qualcosa che ci attrae. Ciò vuol dire che nella scelta c’è anche tanto di emotivo e che coincide sempre in parte con una rinuncia.

Quali sono i parametri che rendono una scelta migliore di un’altra?

Nel modello dell’utilità attesa (Von Neumann & Morgenstern, 1947 Luce & Raiffa, 1957) l’opzione preferita è sempre l’alternativa mediamente più vantaggiosa. Ma è sempre la migliore per noi in termini di evoluzione personale?
Nella Teoria della probabilità soggettiva (Savage, 1954; Edwards, 1954) è essenziale il valore che l’individuo attribuisce alle alternative. Ma riusciamo a vederle tutte?
Nelle decisioni di vita quotidiana difficilmente troviamo situazioni così ben definite da poter essere affrontate solo da un punto di vista razionale. Le limitazioni del nostro intelletto non ci consentono di tenere a mente nello stesso tempo numerose alternative, ciascuna caratterizzata da un numero elevato di attributi. Per non contare tutte le alternative che non stiamo nemmeno contemplando (Teoria della razionalità limitata – Simon, 1986).
I vantaggi e gli svantaggi di una scelta non possono essere considerati in senso assoluto, slegati dalla situazione corrente. La persona valuta la situazione e i pro/contro in relazione alla propria condizione, ai propri valori, ai significati che attribuisce.
Le persone di fronte a scelte ambigue tendono a ridurre il grado di incertezza applicando processi definiti di “ancoraggio” e “aggiustamento”, utilizzando come ancore parametri di partenza conosciuti.
Quando le emozioni prendono il sopravvento uno dei più frequenti sintomi è il ​congelamento. Di fronte ad alcune decisioni il nostro cervello si blocca e anche se la non-scelta è anch’essa una scelta. Il risultato è spesso una diminuzione dell’autostima per il mancato potere decisionale.

Quali sono le principali paure che ci bloccano quando dobbiamo prendere decisioni?

Sbagliare
La più potente delle paure che può paralizzarci fino a non decidere. Spesso siamo alla ricerca della decisione razionalmente “perfetta” e giusta non valutando che magari non possediamo tutte le informazioni necessarie e la nostra ricerca è una battaglia persa in partenza.
Essere giudicati
Esporre una propria decisione crea un’altra paura: la paura del giudizio. Infatti, prendere decisioni ed esporsi rende fondamentale la reazione delle persone con cui ci relazioniamo che può essere determinante nello svolgimento degli eventi.
Non avere o perdere il controllo
Controllare e verificare più volte prima di fare una scelta presuppone la paura di perdere il controllo. L’evoluzione di una nostra decisione può non essere quella che ci aspettavamo, non possiamo controllare tutto!
Cambiare
Spesso decidere significa cambiare e modificare alcune cose della nostra vita ed ogni cambiamento attiva resistenze.

L’Allineamento Reiki come supporto nelle decisioni

Quando dobbiamo fare scelte importanti per la nostra vita, chi comanda?
Nella nostra cultura abbiamo posto al comando la mente… ma la strada che sto percorrendo è quella che occorre alla mia Anima per evolversi, o la mente mi porta altrove in base alle informazioni limitate che ha?
Corpo, mente ed emozioni collaborano tutti tra loro? Spesso non sono d’accordo e ognuno tira in direzioni diverse.
E soprattutto… le informazioni sono ancora quelle previste nel mio progetto di vita, coerenti con il motivo per cui esisto e sono qui, in grado di portarmi dove devo arrivare, o le vicende della vita hanno condizionato la mente, ammaccato il corpo e mandato in tilt le emozioni?
La mia Anima è in grado di farsi sentire/ascoltare in tutta questa confusione in modo che possa prendere la decisione migliore per me?
Non vogliamo demonizzare la mente rispetto al prendere le decisioni. Se la mente ascolta il Cuore, serve a tradurre ciò che sente in azioni, decisioni, realizzazioni.
L’Allineamento Reiki ha lo scopo di far collaborare le nostre diverse dimensioni (corpo, mente, emozioni) in modo da ridare la giusta voce all’Anima riportandoci sulla “nostra” strada o facendocela percorrere in modo più sicuro e spedito.

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