Insegnare agli infermieri il Reiki per la cura di sè: uno studio

Nel 2017 la rivista International Journal for Human Caring ha pubblicato lo studio “Teaching Nurses Reiki Energy Therapy for Self-Care” della dott.ssa Angela Brathovde direttrice al Children’s Crisis Intervention Services del Barnabas Health Monmouth Medical Center nel New Jersey (USA), infermiera specializzata in psichiatria e couseling olistico nonchè insegnante di Reiki.

Lo scopo della ricerca è stato quello di replicare un precedente studio pilota del 2006 realizzato dalla stessa dott.ssa Brathovde (“A pilot study: Reiki for self-care of nurses and healthcare providers” pubblicato sulla rivista Holistic Nursing Practice ed inserito anche in PubMed). Lo scopo della ricerca del 2006 era di determinare se il Reiki di primo livello, insegnato come pratica di auto-guarigione agli operatori sanitari, avrebbe migliorato il loro benessere ma anche il loro modo di prendersi cura degli altri. Il campione consisteva in 10 professioniste della cura (asiatiche bianche dai 18 ai 60 anni) che avevano frequentato un Corso di Reiki e che dopo 3 mesi sono state intervistate sugli effetti prodotti dagli autotrattamenti sia su di loro che sulla loro attività. Sono state confrontate le interviste realizzate prima e dopo il Corso di Reiki. Già lo studio del 2006 aveva evidenziato cambiamenti positivi nella percezione dei comportamenti assistenziali delle partecipanti.

La metodologia

La tecnica energetica Reiki avvantaggia sia il paziente ricevente che il professionista sanitario stesso nel facilitare il processo di auto-guarigione. Per questo nel successivo studio della Brathovde il Reiki di 1° livello è stato insegnato come pratica di auto-cura ad un campione di 24 infermiere che hanno dimostrato interesse dopo una presentazione realizzata sul Reiki.
È stata utilizzata una tecnica di ricerca a metodi misti: dati demografici, una scala di efficacia di cura self-report prima e dopo il corso di Reiki e un’intervista. Dopo 3 mesi dal termine del corso di Reiki le infermiere sono state ricontattate per compitare questionari e partecipare ad interviste. 

I risultati della ricerca mostrano che le Scale di efficacia di cura evidenziano un cambiamento positivo nelle percezioni delle partecipanti riguardo i loro comportamenti di cura. Questo è stato confermato anche dai dati qualitativi che hanno mostrato: calma, presenza mentale, connessione spirituale, importanza di prendersi cura di sé per prendersi cura degli altri, motivazione a prendersi maggiore cura di sé e a utilizzare le pratiche riflessive.
I risultati di questo studio hanno un’importanza concreta per la pratica infermieristica, dal momento che gli infermieri che lavorano nell’attuale contesto sanitario possono trarre vantaggio dall’utilizzo di pratiche di auto-cura per fornire cure più compassionevoli ai loro pazienti e migliorare i loro comportamenti di assistenza.

Per accedere all’articolo originale clicca qui.

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