
di Angeline D’Ascanio
Ti prendi cura degli altri… e di te?
Ecco una domanda fondamentale che spiega perchè supervisionarsi fa bene.
Essere Operatori ilReiki non è solo sapere dove posare le mani. È essere disponibili a incontrare l’altro con presenza e cuore aperto. E per farlo, dobbiamo prima di tutto continuare a incontrare noi stessi.
Nel cammino di ogni professionista della cura, arriva un momento in cui fermarsi, osservare, riflettere e confrontarsi: questa non è solo una pratica utile, ma è essenziale. Questo momento ha un nome: supervisione.
Ricordo di un cliente che durante i nostri incontri settimanali arrivava sempre in ritardo, accampando scuse e facendomi perdere un sacco di tempo: ero alle prime armi come terapeuta e facevo fatica a far rispettare i miei confini (il tempo del cliente ha valore come quello del professionista) oppure ricordo di una cliente che stava vivendo grandi difficoltà con due lutti importanti nella sua vita, due gemelli piccoli (all’epoca avevo anche io due bambini in tenera età e ripensai a quel incontro per molto tempo, chiedendomi se ero stata effettivamente di aiuto oppure se avevo trasferito la sofferenza della cliente su di me). Come gestire il primo cliente complicato? Come accompagnare la seconda cliente in modo funzionale, eventualmente comprendendo che un invio ad un altro professionista poteva aiutarla?
Ho trovato l’aiuto che mi serviva proprio nelle supervisioni.
Nella scuola ilReiki, crediamo che la formazione non finisca con gli attestati dei livelli di Reiki. Al contrario, essi sono solo l’inizio di un viaggio profondo e trasformativo, un viaggio in cui compare l’Altro, il cliente, colui che si sottopone ai nostri trattamenti, colui che si affida al Reiki ed al nostro prenderci cura (e, come sappiamo, se siamo in grado di prenderci cura vinciamo sempre).
Il viaggio dell’operatore diventa quindi un viaggio che richiede attenzione, presenza, ascolto ed è possibile che in questo viaggio sussistano criticità, pericoli ed impasse, come i viaggi e le imprese dei grandi eroi. Allora avremo bisogno di uno spazio sicuro in cui potersi fermare, riconoscersi e mettersi in gioco.
“Le supervisioni sono un processo cooperativo di facilitazione con un duplice scopo. Il primo è consentire al supervisionato di migliorare la propria capacità lavorativa. Il secondo scopo, correlato al primo, è offrire uno spazio di discussione in cui il supervisionato possa raccontarsi per garantire a sé stesso, o a coloro a cui deve rispondere, di condurre la pratica lavorativa in modo responsabile.” (Cit. Francesca Inskipp e Brigid Proctor)
Le supervisioni sono incontri periodici in cui gli Operatori Reiki si confrontano con un supervisore esperto, una figura di riferimento che ha il compito di accompagnare, osservare e sostenere la crescita professionale e personale di chi pratica.
Durante queste sessioni, si portano esperienze concrete di lavoro con i clienti, dubbi, emozioni, intuizioni e anche difficoltà che possono emergere nella pratica quotidiana.
È uno spazio in cui ci si può sentire accolti, senza giudizio, per riflettere su ciò che accade nel trattamento, ma anche dentro di noi come operatori. Perché ogni incontro con l’altro è, inevitabilmente, anche un incontro con sé stessi.
Le supervisioni possono essere individuali, uno spazio più intimo, profondo e personalizzato, in cui potersi aprire con maggiore libertà, oppure di gruppo, quando il confronto con altri operatori diventa occasione di risonanza, di ispirazione reciproca e di comprensione collettiva.
In queste supervisioni, spesso emergono dinamiche condivise che aiutano tutti a crescere: una parola, un vissuto, una domanda di un collega può risuonare profondamente anche in chi ascolta. Entrambi i formati sono preziosi, e sono accuratamente programmati ed alternati.
Le supervisioni sono importanti per mantenere la qualità del servizio.
Una supervisione costante aiuta a garantire che ogni trattamento offerto sia coerente con i principi della scuola ilReiki, con l’etica ed il codice deontologico che ci guida.
Sono essenziali anche per prendersi cura dell’operatore.
Chi lavora nel mondo olistico sa quanto, ad esempio, sia sottile il confine tra ascoltare l’altro e farsi carico delle sue emozioni. Le supervisioni aiutano a mantenere un buon equilibrio emotivo.
Quello che viene spesso osservato durante le supervisioni è che ogni esperienza è un’opportunità di crescita. Condividerla all’interno di una supervisione permette di far emergere nuove comprensioni, intuizioni, strumenti.
La supervisione inoltre crea rete, connessione, senso di appartenenza. In un mestiere spesso svolto in solitaria, sapere di avere un gruppo o una guida con cui confrontarsi fa la differenza.
Le situazioni con il cliente vissute con fatica, i dubbi su come gestire il rapporto o su come porsi in una dinamica delicata, emozioni intense che risuonano personalmente e che sembrano appartenerci come operatori, dubbi sulla pratica, tutto questo allora diventa occasione ed opportunità di crescita e di formazione.
Per la scuola ilReiki chiedere ai nostri operatori di partecipare regolarmente alle supervisioni è una scelta di responsabilità e di qualità.
Sebbene nell’immaginario di coloro che non conoscono questo strumento a volte le supervisioni possano ricordare controllo o verifica in realtà sono piuttosto un invito a prendersi cura della propria pratica con la stessa attenzione con cui ci si prende cura delle persone che si accompagnano.
È una garanzia per chi si affida a noi, ma è anche un dono per l’operatore stesso.
Significa dire con chiarezza: “La tua crescita ci sta a cuore. Il tuo benessere è importante tanto quanto quello di chi tratti.”
Nel mondo del Reiki, come in ogni ambito che ha a che fare con la relazione d’aiuto, la formazione continua è un segno di serietà e di rispetto.
Chi sceglie di formarsi con noi, sa di entrare in un percorso che non finisce con un corso, ma che prosegue con molti strumenti complementari di crescita, confronto e sostegno. Le supervisioni sono uno di questi strumenti. E sono anche uno dei motivi per cui siamo orgogliosi del nostro lavoro e dei professionisti che crescono con noi.
Qui trovi i nostri Operatori ilReiki ed il percorso formativo “Curare la relazione” che hanno seguito e che continuano a portare avanti.
Per informazioni ulteriori scrivi a segreteria@ilreiki.it