Il Reiki è una sciocchezza? La risposta della dott.ssa Maria Danilychev

“Il Reiki è una bufala!” Non è insolito sentire un’affermazione di questo tipo in giro. Può capitare, infatti, di ascoltare o leggere che il Reiki è una stupidaggine. Ecco come risponde la dott.ssa Maria Danilychev (medico di San Diego in California specializzato in Medicina Interna, Geriatria, Cure Palliative e Direttore Medico di un Hospice)…

“Ne siete così sicuri?” Lo avete letto da una fonte attendibile? Anche se fosse, solo perché qualcosa è stato pubblicato, non significa che sia stato adeguatamente studiato. Come medico e ricercatore clinico ho osservato e studiato il Reiki per anni e posso dirvi che, quando il Reiki è fatto correttamente, i risultati possono essere davvero eclatanti (non è solo un effetto placebo).
L’unica ragione che mi ha spinto ad apprendere la tecnica Reiki è legata ad obiettivi educativi e di ricerca. Se in qualsiasi momento mi fossi resa conto che il Reiki non funzionava, o avessi avuto anche solo un briciolo di sospetto che funziona solo come placebo, non avrei proseguito. Quindi credetemi. Il Reiki non è un’assurdità.

Ci sono numerose forme di Reiki esistenti e non posso parlare per tutte ma solo per quella originaria risalente al fondatore Mikao Usui. Molte altre forme sono nate dal secolo scorso e non tutte utilizzano le tecniche di Reiki più originarie. Non posso quindi garantire che i nuovi stili di Reiki funzionino (alcuni potrebbero avere solo la parola “Reiki” nel nome, ma essere tutt’altro). Tutto quello che posso dire, come scienziato medico, è che nella mia ricerca basata sull’esperienza e sull’osservazione, il metodo Reiki originale è sicuramente una notevole arte di auto-guarigione.

La ricerca clinica attuale sul Reiki è molto limitata e di bassa qualità. Sono presenti numerosi difetti di progettazione e pregiudizi nella maggior parte degli studi che ho letto. Quindi la prospettiva scientifica (basata sui dati attualmente disponibili) è che il Reiki non è né dannoso né utile.
Ma solo perché l’attuale ricerca clinica sul Reiki è molto limitata (la scienza non ha una chiara comprensione di ciò che il Reiki è) questo non significa che il Reiki non abbia senso.

Quando pensate al Reiki, non immaginatevi “pratiche strane”, piuttosto una sorta di “agopuntura senza gli aghi”. Questo è il miglior parallelismo che mi viene in mente. Non molto tempo fa, gli scienziati non davano molto credito anche all’agopuntura, ma con una ricerca migliore e più ampia, l’agopuntura ha dimostrato di essere efficace per una serie di indicazioni.

Non ho dubbi quindi che studi clinici correttamente progettati e condotti sarebbero in grado di dimostrare facilmente l’efficacia del Reiki rispetto al solo effetto placebo. Non ho ancora pubblicato nessuna delle mie osservazioni, ma vedere e sentire ripetutamente che “il Reiki è una sciocchezza” mi fa venir voglia di impegnarmi e mettere tutto su carta. Non solo, questo discredito fa nascere in me il desiderio di ottenere finanziamenti e personale per una corretta ricerca clinica su larga scala del Reiki. Penso che sia giunto il momento di mettere a tacere i dubbi sulla scientificità del Reiki perché sono basati solo su ricerche inadeguate!”

Fonte: tratto e adattato dal Blog di Maria Danilychev.

Per approfondire consulta gli attuali Studi sul Reiki e scopri gli Ospedali in Italia e nel mondo che lo utilizzano.

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